Il 30 settembre 2017 nasceva la Società Italiana di Scienze Infermieristiche in Salute Mentale.
Sono trascorsi nove anni. Nove anni nei quali un’idea, nata dall’incontro di professionisti che condividevano la stessa visione dell’assistenza infermieristica in salute mentale, è progressivamente diventata una comunità scientifica e professionale presente nel panorama nazionale.
In questi anni SISISM ha cercato soprattutto di dare contenuto e prospettiva all’identità dell’infermiere di salute mentale e psichiatria, facendo incontrare pratica clinica, ricerca, formazione e sviluppo professionale.
Un percorso che oggi possiamo riconoscere attraverso alcuni lavori che ne hanno segnato le tappe.
Il Position Statement “L’Infermiere di Salute Mentale e Psichiatria”, realizzato con FNOPI, ha rappresentato un passaggio fondamentale nella definizione dell’identità professionale, delle competenze e delle prospettive evolutive dell’infermiere che opera nei servizi di salute mentale. Un documento che ha posto con chiarezza il tema dell’autonomia, della responsabilità professionale e dello sviluppo delle competenze cliniche avanzate.
A questo si è affiancato il lavoro sui contenuti formativi dei Master, con l’obiettivo di dare maggiore omogeneità e consistenza alla formazione specialistica post-base nell’area della salute mentale e della psichiatria e di individuare conoscenze e competenze coerenti con la complessità dei bisogni delle persone e con l’evoluzione dei servizi.
Il terzo passaggio riguarda la Raccomandazione di Buona Pratica Clinico-Assistenziale dedicata all’accoglienza, all’accertamento e alla valutazione infermieristica al primo accesso nei Centri di Salute Mentale. Un lavoro importante, che sarà presentato ufficialmente in occasione del nostro prossimo Congresso Nazionale e che rappresenta un ulteriore passo nella direzione che SISISM ha scelto: tradurre identità, competenze ed evidenze scientifiche in pratiche assistenziali condivise e concretamente applicabili nei servizi.
Position Statement, contenuti formativi dei Master e Raccomandazione di Buona Pratica Clinico-Assistenziale rappresentano così tre passaggi di uno stesso percorso: definire chi è l’infermiere di salute mentale e psichiatria, individuare quale formazione specialistica sia necessaria e tradurre queste competenze nella pratica clinico-assistenziale.
Ma il lavoro non si conclude qui.
La sfida dei prossimi anni sarà quella di continuare a sostenere lo sviluppo e il riconoscimento delle competenze cliniche avanzate dell’infermiere di salute mentale e psichiatria. In questa prospettiva SISISM intende perseguire con convinzione anche l’obiettivo di una Laurea Magistrale capace di prevedere un indirizzo clinico specifico in salute mentale e psichiatria, affinché alla crescente complessità dei bisogni possa corrispondere un altrettanto chiaro percorso di sviluppo delle competenze professionali.
È con questo patrimonio e con queste prospettive che arriviamo al 2° Congresso Nazionale SISISM, che si terrà a Roma il 16 e 17 ottobre.
Il Congresso rappresenterà una tappa importante della nostra storia. Sarà il luogo nel quale presentare il lavoro prodotto, confrontarci sulle buone pratiche clinico-assistenziali e, soprattutto, iniziare a delineare insieme le traiettorie future dell’infermieristica di salute mentale e psichiatria.
Sarà anche un momento significativo per la vita associativa, con il rinnovo degli organi societari. Un passaggio naturale per una Società scientifica che cresce: riconoscere il lavoro svolto, favorire il ricambio e consegnare a chi proseguirà il cammino una comunità professionale capace di continuare a interrogarsi, studiare, ricercare e produrre conoscenza.
Nove anni fa SISISM nasceva da un’idea e dalla volontà di alcune persone di darle forma.
Oggi quella responsabilità appartiene a una comunità professionale molto più ampia.
Nove anni non sono soltanto un anniversario. Sono il punto dal quale guardare al lavoro fatto e, soprattutto, a quello che ancora ci attende.
Buon nono compleanno, SISISM.
Ci vediamo a Roma, per iniziare insieme il nostro decimo anno.
Il Consiglio Direttivo

