
POSITION STATEMENT
L’Infermiere di Salute Mentale e Psichiatria
Documento congiunto FNOPI – SISISM ( Maggio 2024)
Il Position Statement “L’Infermiere di Salute Mentale e Psichiatria” rappresenta un passaggio rilevante per la definizione dell’identità, delle competenze e delle prospettive evolutive dell’infermieristica nell’area della salute mentale.
Il documento, elaborato dalla Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche – FNOPI e dalla Società Italiana di Scienze Infermieristiche in Salute Mentale – SISISM, colloca l’infermiere di salute mentale all’interno di un sistema di cura orientato alla persona, ai diritti, alla continuità assistenziale, alla recovery e all’empowerment.
Non si tratta soltanto di descrivere un ambito operativo. Il Position Statement afferma la necessità di riconoscere e sviluppare una professionalità infermieristica capace di agire nei contesti ospedalieri, territoriali, domiciliari e comunitari, con competenze cliniche, relazionali, educative, riabilitative, organizzative e di advocacy.
Il Position Statement rappresenta una base autorevole per:
- aggiornare i modelli organizzativi;
- orientare le politiche professionali;
- rafforzare la cultura della salute mentale in Italia.
Consulta il Position Statement
Perché un Position Statement sull’infermieristica in salute mentale
La salute mentale è influenzata da fattori individuali, familiari, sociali, culturali, economici e ambientali. Per questo richiede risposte integrate, capaci di superare una visione esclusivamente specialistica o prestazionale della cura.
Il Position Statement parte da questa premessa: non c’è salute senza salute mentale. I bisogni delle persone con disagio psichico o disturbo mentale non possono essere ridotti alla diagnosi, alla sintomatologia o al trattamento farmacologico. Essi coinvolgono la qualità della vita, le relazioni, l’abitare, il lavoro, la partecipazione sociale, l’autonomia, la cittadinanza e la possibilità concreta di esercitare i propri diritti.
In questo scenario, l’infermiere di salute mentale assume una funzione specifica: accoglie la domanda della persona e della famiglia, contribuisce alla lettura dei bisogni assistenziali, partecipa alla costruzione del progetto terapeutico-riabilitativo, sostiene la continuità delle cure e promuove percorsi orientati alla ripresa, all’autodeterminazione e all’inclusione sociale.
A chi si rivolge
- infermieri impegnati nei servizi di salute mentale;
- studenti e professionisti in formazione;
- coordinatori, dirigenti e formatori;
- équipe multiprofessionali;
- servizi, istituzioni e decisori sanitari;
- persone assistite, familiari e comunità.
Punti chiave
Centralità della persona
L’assistenza non si limita alla gestione del sintomo o della crisi. L’infermiere considera la persona nella sua globalità: bisogni, risorse, relazioni, contesto di vita e possibilità di recupero.
Superamento del modello custodialistico
Il documento rafforza il passaggio da una logica di controllo e contenimento a una cultura fondata su accoglienza, relazione, responsabilizzazione e partecipazione attiva della persona assistita.
Recovery ed empowerment
La recovery è intesa come percorso personale di ripresa, non riducibile alla sola remissione clinica. L’empowerment sostiene autonomia, consapevolezza, capacità decisionale e controllo sul proprio progetto di cura.
Competenze specialistiche
L’infermiere di salute mentale agisce con competenze cliniche, relazionali, educative, riabilitative, organizzative e di advocacy. Il suo intervento richiede formazione specifica, aggiornamento continuo e capacità di lettura dei bisogni assistenziali.
Tutela dei diritti e contrasto allo stigma
Il documento richiama il ruolo dell’infermiere nella promozione della dignità, della privacy, dell’autodeterminazione e della partecipazione. La lotta allo stigma, all’auto-stigma e alla discriminazione è parte integrante dell’assistenza.
Continuità tra ospedale, territorio, domicilio e comunità
L’assistenza infermieristica in salute mentale si sviluppa in più contesti: acuzie ospedaliera, servizi territoriali, domicilio, residenzialità, semi-residenzialità e reti comunitarie. La continuità assistenziale è un elemento essenziale della presa in carico.
Lavoro d’équipe e rete dei servizi
L’infermiere opera all’interno dell’équipe multiprofessionale, ma con una propria responsabilità disciplinare. Collabora con servizi sanitari, sociali, scuola, terzo settore, associazionismo e risorse informali della comunità.
Ricerca e identità professionale
Il Position Statement valorizza la ricerca infermieristica come strumento per rendere più solida l’identità professionale, definire i fenomeni di interesse infermieristico e sviluppare pratiche assistenziali fondate su evidenze.
Verso l’infermiere esperto clinico
Le traiettorie future indicano la necessità di un infermiere di salute mentale sempre più competente nella gestione dei processi assistenziali, nella promozione della salute, nell’educazione terapeutica e nella costruzione di servizi rispettosi della dignità della persona.
Dalla ricerca SISISM al Position Statement
Il documento si inserisce nel percorso scientifico e culturale avviato da SISISM con la ricerca sull’autonomia infermieristica in salute mentale.
Questa linea di lavoro ha posto al centro alcune domande fondamentali: quali bisogni assistenziali riconosce l’infermiere? Quali competenze utilizza? Quale autonomia esercita nel ragionamento clinico? Quale contributo specifico offre nei percorsi di cura?
Il Position Statement rappresenta una risposta istituzionale a queste domande e contribuisce a consolidare il profilo dell’infermiere di salute mentale come professionista competente, autonomo, responsabile e integrato nella rete dei servizi.
