Psychoeducational group for acute psychiatric care. The Italian experience and suggestions for future needs

RICERCA E STUDI

PUBBLICATO IL 12 Settembre 2025

L’articolo analizza un intervento psicoeducativo di gruppo in SPDC italiani, avviato nei primi anni 2000, basato su moduli tematici e approccio partecipativo. Diffuso in circa il 15% dei reparti, è associato a riduzione di ricadute e contenzioni, con prospettive di estensione ad altre aree cliniche.

Introduzione

L’articolo descrive l’implementazione e l’evoluzione di un intervento psicoeducativo di gruppo rivolto a persone ricoverate in unità psichiatriche ospedaliere generali in Italia, avviato all’inizio degli anni 2000 in due regioni italiane. L’approccio integrato, basato su moduli tematici specifici – tra cui l’analisi degli antecedenti della crisi, il modello stress-vulnerabilità-coping e la decisione condivisa sull’uso di psicofarmaci – è stato esteso, nel tempo, includendo temi emergenti scelti in base alle preferenze dei partecipanti, quali benessere psicofisico, consapevolezza, connessione emozioni-pensieri-comportamenti, problem solving e stigma. L’esperienza italiana documenta l’applicazione del metodo in circa il 15% dei reparti psichiatrici nazionali e associa l’intervento a outcome positivi quali la riduzione delle ricadute e delle modalità di contenzione fisica, delineando vantaggi, ostacoli operativi e prospettive future, inclusa l’estensione a problematiche quali la dipendenza da sostanze e i disturbi della personalità antisociale.

Tra gli autori, anche “Umberto Serafini“, Coordinatore SISISM per la Regione Toscana, che opera nell’Unità di Psichiatria d’Acutezza presso l’Ospedale di Arezzo.

APPROFONDIMENTI

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