Salute mentale, il punto: su InfermiereOnline l’intervista al Presidente SISISM Cesare Moro

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PUBBLICATO IL 4 Marzo 2025

È stata pubblicata su InfermiereOnline l’intervista “Salute mentale, il punto”, dedicata allo stato dei servizi di salute mentale in Italia e al contributo specifico dell’infermieristica nei percorsi di cura. L’intervista coinvolge il Dott. Cesare Moro, Presidente della SISISM – Società Italiana di Scienze Infermieristiche in Salute Mentale, con un focus particolare sulla professione infermieristica nei […]

È stata pubblicata su InfermiereOnline l’intervista “Salute mentale, il punto”, dedicata allo stato dei servizi di salute mentale in Italia e al contributo specifico dell’infermieristica nei percorsi di cura. L’intervista coinvolge il Dott. Cesare Moro, Presidente della SISISM – Società Italiana di Scienze Infermieristiche in Salute Mentale, con un focus particolare sulla professione infermieristica nei Dipartimenti di Salute Mentale. (Infermiere Online)

Il confronto prende le mosse dal Rapporto Salute Mentale 2023 del Ministero della Salute, basato sui dati del Sistema Informativo per la Salute Mentale (SISM). Il Rapporto rappresenta una delle principali fonti nazionali per l’analisi degli interventi sanitari e socio-sanitari rivolti alle persone adulte con problemi psichiatrici e alle loro famiglie, fornendo dati su utenza, attività dei servizi, personale, assistenza ospedaliera, consumo di farmaci e costi dell’assistenza psichiatrica. (Ministero della Salute)

Nel 2023 le persone con problemi di salute mentale assistite dai servizi specialistici sono state 854.040, con esclusione dei dati della Regione Abruzzo. Il 53,6% degli utenti risulta di sesso femminile e il 67,3% ha più di 45 anni, dato che riflette anche l’invecchiamento progressivo della popolazione generale. I pazienti entrati in contatto per la prima volta nell’anno con i Dipartimenti di Salute Mentale sono stati 273.172, di cui il 94,7% al primo contatto assoluto nella vita. (Ministero della Salute)

Le prestazioni erogate dai servizi territoriali sono state 9.601.165, con una media di 13,6 prestazioni per utente. L’81,8% degli interventi è stato effettuato in sede, l’8,4% a domicilio e il resto in sede esterna. Tra gli operatori coinvolti, il personale infermieristico rappresenta la quota prevalente, pari al 43,3%, seguito dai medici con il 28,6%. Inoltre, il 30,7% degli interventi è costituito da attività infermieristica a domicilio e nel territorio.

Il Rapporto evidenzia anche il peso strutturale dell’infermieristica nella dotazione dei servizi. Nel 2023 il personale delle unità operative psichiatriche pubbliche è pari a 29.114 unità; gli infermieri costituiscono la figura professionale maggiormente rappresentata, con il 41,8% del totale, seguiti da medici, psicologi, OTA/OSS, educatori professionali, tecnici della riabilitazione psichiatrica e assistenti sociali.

Sul piano organizzativo, il sistema rileva 1.248 servizi territoriali, 1.833 strutture residenziali, 689 strutture semiresidenziali e 315 Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC), con 3.786 posti letto per ricoveri ordinari e 281 posti letto in day hospital. Il dato conferma la centralità della rete territoriale, ma anche la complessità di un sistema che deve integrare continuità assistenziale, prossimità, residenzialità, semiresidenzialità e risposta ospedaliera.

Il Rapporto descrive inoltre l’attività psichiatrica ospedaliera: nel 2023 sono stati registrati 144.246 dimessi adulti con diagnosi di disturbo mentale dalle strutture ospedaliere italiane e 1.175.858 giornate di degenza per disturbi psichici, con una degenza media di 12,4 giorni. Nei reparti psichiatrici pubblici sono stati registrati 4.879 Trattamenti Sanitari Obbligatori, pari al 5,7% dei ricoveri avvenuti nei reparti psichiatrici pubblici.

Nel quadro complessivo, l’intervista richiama un punto rilevante per la SISISM: la salute mentale non può essere letta solo attraverso il numero delle prestazioni, ma anche attraverso la qualità della presa in carico, la continuità dei percorsi, il lavoro multiprofessionale e il riconoscimento delle competenze specifiche dell’infermiere di salute mentale.

L’infermiere opera nei servizi territoriali, nei contesti domiciliari, nelle strutture residenziali e semiresidenziali, nei percorsi di continuità assistenziale e nei momenti di maggiore complessità clinico-relazionale. La sua presenza è determinante nel monitoraggio clinico-assistenziale, nell’educazione terapeutica, nel sostegno alla persona e alla famiglia, nella promozione dell’aderenza ai percorsi di cura e nel raccordo tra servizi, domicilio e comunità.

Per leggere l’intervista completa è possibile consultare l’articolo originale pubblicato su InfermiereOnline: “Salute mentale, il punto”.